Un uomo voleva mandare elettricità attraverso l'aria, come oggi mandiamo i messaggi. La sua torre durò quindici anni e finì in pezzi.
Tra il 1901 e il 1902 Nikola Tesla fece costruire a Shoreham, a Long Island, una torre di circa 57 metri con una grande cupola metallica in cima, battezzata Wardenclyffe. Il progetto ufficiale era la telegrafia senza fili attraverso l'Atlantico, ma l'obiettivo vero di Tesla era più ambizioso: trasmettere energia elettrica a distanza usando la Terra come conduttore, così che chiunque potesse prelevarla.
Il finanziatore era il banchiere J. P. Morgan, che investì 150.000 dollari. Quando Tesla gli chiese una cifra molto superiore per ingrandire l'impianto, Morgan rifiutò. Nel frattempo, nel dicembre 1901, Marconi annunciava di aver ricevuto un segnale radio attraverso l'Atlantico con un sistema molto più semplice ed economico. La fiducia degli investitori svanì e nel 1906 i lavori erano fermi.
Tesla perse la proprietà per debiti e il 4 luglio 1917 la torre fu abbattuta con l'esplosivo: il metallo fu venduto come rottame per poche centinaia di dollari. Oggi su quel terreno c'è il Tesla Science Center, nato nel 2012 grazie a una raccolta fondi online. L'idea dell'energia senza fili, nella forma che immaginava Tesla, non ha mai funzionato. La ricarica del telefono senza cavo, però, qualcosa gli deve.
Fonti
- Tesla Science Center at Wardenclyffe, storia della torre
- Encyclopaedia Britannica, voce Nikola Tesla